SIGNS OF LIFE


about
...segni di vita dal pianeta...Venezia.



i love
la mia musica, i miei cd, la cioccolata, la pizza, suonare la mia chitarra disteso a letto, il fantasy, girare per internet, scoprire da solo gruppi nuovi, i venerdì sera, stare sveglio fino a tardi, le grigliate in spiaggia, stare sotto le coperte quando fuori piove, distendermi sull'erba per guardare le stelle in cielo, l'odore del legno bagnato, il succo alla pesca, l'aroma al limone, mandare e ricevere SMS, andare ai concerti, i week-end lontano da Venezia, conoscere nuova gente, andare in viaggio con gli amici, guidare in autostrada di notte ascoltando la radio, vedere il sole che sorge, le passeggiate in montagna, le bevute serali con gli amici di sempre, viaggiare in treno, passeggiare per le calli nascoste di Venezia.

i hate
le persone false, i doppiogiochisti, chi si approfitta di me, le giornte di pioggia e vento, spostarmi con i mezzi pubblici della mia città, svegliarmi presto la mattina, le persone che criticano gratuitamente e solo per ferire, le persone chiuse di mentalità, le notti insonni a rigirarmi nel letto, i brutti ricordi, la mia timidezza, i lunedì, la mentalità di molte delle persone dove vivo.

msn
greener79@hotmail.it

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domenica, giugno 11, 2006
 
Questa sarà un'estaste strana. Lo sento.

[listening: THE ATARIS - The Boys of Summer]
Composto da greener | 14:09 | commenti


domenica, giugno 04, 2006
 

E' stata un'ora e quaranta di quelle che non si dimenticano facilmente. Camminando nella Verona notturna era come se fossi un pò ubriaco...ma felice. Ma andiamo un pò con ordine...

Arriviamo a Verona sulle 18:00, dopo aver trovato parcheggio in periferia ci dirigiamo verso il centro dove veniamo catapultati in piena atmosfera concerto, infatti in giro per piazza Bra è pieno di gente di tutte le età, con magliette dei Dire Straits o di Mark Knopfler. L'apertura dei cancelli è prevista per le 19:30, ne aprofittiamo così per mangiare qualcosina al Mc li vicino; anche qui ci sono parecchi fan che stanno mangiando aspettando di entrare. Si sentono accenti da tutta Italia, la gente è accorsa da ogni parte per assistere a questa unica data italiana all'arena di Verona. Dopo aver cenato, di fretta raggiungiamo il nostro ingresso. Il posto è buono, c'è un ottima visuale. L'unica nota stonata è il cielo coperto che minaccia pioggia. Verso le 21, l'arena è piena, la cosa molto bella e che tra il pubblico c'è gente di tutti i tipi: famiglie, 15enni, 20enni, 30enni, 40enni, 50enni, ci sono persino metallari, ragazzi con maglie dei Clash e addirittura alcuni dark!! Alle 21:30 si spengono le luci. Un boato accoglie l'ingresso di Mark e di Emmylou seguiti dalla band.

Hanno subito cominciato con "Right Now" una canzone del loro album: da li ho capito subito che sarebbe stato un bellissimo concerto, le voci di Emmylou e di Mark si incastravano perfettamente e la band li supporta alla grande. E' un concerto diverso di quello che ho visto l'anno scorso a Villa Pisani, questo sembra nato proprio per essere suonato nell'arena, ha infatti qualcosa di teatrale. Il pubblico risponde alla grande; dopo poco tocca alla sola Emmylou esibirsi e devo dire che la voce dal vivo mi ha fatto una buonissima impressione, si è esibita in una malinconica ballata stile Joan Baez. Poi al ritorno di Mark hanno eseguito sempre dei pezzi dal cd, pezzi riusciti perfettamente grazie anche alla presenza di un musicista che suonava il violino o all'occasione il mandolino. Poi è stato il turno delle canzoni di Mark, una divertente Done with Bonaparte ha preceduto il pezzo che molti si stavano aspettando...l'indizio più grande è stato il fatto che Mark imbracciava ancora il suo dobro National: si sono infatti spente le luci e un assolo di pianoforte ha introdotto l'arpeggio iniziale di Romeo & Juliet. Ovazione. Non poteva mancare, non a Verona. Fin ora è stato l'unico pezzo dei Dire Straits e chi se ne aspettava altri, alla fine è stato deluso, la scaletta è infatti continuata con pezzi di "All the roadrunning" eseguiti sempre con gran maestria o con pezzi presi dai repertori dei due singoli musicisti. Dopo Speedway at Nazareth, i musicisti hanno salutato e se ne sono andati, ma subito il pubblico dell'arena li ha richiamati fuori. E loro ci hanno accontentato. Sono usciti e hanno fatto altri tre pezzi (compresa So far away dei Dire Straits). Quando hanno suonato "Our Shangri-la" c'è stato un effetto "naturale" che mi ha fatto venire la pelle d'oca: durante un dolce assolo intrecciato tra chitarra, pianoforte e violino, ha cominciato a soffiare un venticello che ha spazzato via le nubi e sono uscite in cielo la luna e alcune stelle: un colpo d'occhio spettacolare. Stavolta la band dopo aver ricevuto l'applauso e e la standing-ovation del pubblico rientra definitivamente; ma il pubblico non era ancora pago ed ecco al grido "Fuori fuori" ricompaiono sul placo i soli Mark e Emmylou, per una esibizione in versione voce e chitarra di Why Worry dei Dire Straits. Da brividi. E così il concerto si è concluso dopo un'ora e quarata minuti di musica.

Facendo ritorno verso la macchina ero felice. Non c'è maniera migliore di cominciare l'estate con un cocerto così. Già, ce ne saranno altri (molti altri spero) ma IL CONCERTO dell'anno sarà sempre questo, perchè quando segui un gruppo od un'artista da quando hai 10 anni, ogni volta che senti quelle canzoni, beh, è un pò come sfogliare l'album dei ricordi. Quando il flusso delle macchine si incanala lungo il fiume Adige per far ritorno a casa, abbasso i finstrini, fa caldo. Segno di un'estate in arrivo.

[listening: MARK KNOPFLER - Why Aye Man]

Composto da greener | 17:36 | commenti (1)